Westminster (metropolitana di Londra)


Westminster (metropolitana di Londra)


Westminster è una stazione della metropolitana di Londra, servita dalle linee Circle, District e Jubilee.

Storia

La stazione della MDR

La stazione venne aperta il 24 dicembre 1868 sotto il nome di «Westminster Bridge» dalla District Railway (DR; l'odierna District line), come parte del prolungamento da South Kensington. Venne costruita con il metodo cut and cover, al di sotto di Broad Sanctuary e in posizione diagonale sotto Parliament Square; ciò si rese necessario per non coinvolgere le fondamenta della chiesa di Santa Margherita durante gli scavi.

In origine l'edificio della stazione non era nient'altro che una struttura provvisoria posta sui binari, con tende da sole che ombreggiavano le banchine. L'accesso era garantito da un passaggio pedonale da Bridge Street e da un raccordo viario sotterraneo. Nel 1907, infine, la fermata adottò la denominazione tuttora corrente di Westminster.

Fu solo nel 1922-24 che la stazione venne sottoposta un radicale restauro, diretto dall'architetto Charles Holden. Vennero ristrutturate le uscite di Bridge Street e dell'Embankment; per quanto riguarda quest'ultima, vennero installati addirittura degli ascensori. Anche il piano banchine fu coinvolto nel restyling: venne posta una piastrellatura verde, blu, bianca e nera sulle pareti, che verrà poi adottata in altri scali come, ad esempio, St. James's Park.

Nel 1962-64 le banchine vennero estese in seguito all'introduzione di treni con otto unità di trazione; per questo motivo, vennero estesi anche i tunnel sottostanti New Scotland Yard (oggi Norman Shaw Buildings).

La stazione della Jubilee

I primi piani della Jubilee line prevedevano che la linea dopo Charing Cross proseguisse verso Aldwych, la City, Woolwich e Thamesmead. La stazione di Westminster non doveva rientrare nel progetto, anche se il bisogno di collegare la crescente area dei Docklands al centro della città indusse i progettisti a modificare sostanzialmente il percorso; la linea venne quindi estesa a Stratford con dieci stazioni intermedie, Westminster compresa.

Per far fronte alla Jubilee Line Extension vennero demoliti tutti gli edifici circostanti la stazione; sorte analoga subirono le banchine in sottosuperficie, che vennero ricostruite. Inoltre, sul sito dei vecchi edifici venne eretto un nuovo palazzo per gli uffici parlamentari, Portcullis House, sotto al quale vi è tuttora la stazione. Entrambi i progetti sono stati diretti da Michael Hopkins & Partners.

La costruzione della stazione in profondità ha comportato lo scavo di una profonda voragine di circa quaranta metri sottostante il piano banchine delle linee Circle e District, anche nota come «station box». Quest'ultima costituisce tuttora lo scavo più profondo mai realizzato nel centro di Londra. Tuttavia è stata proprio la grandezza dell'escavazione ad aver causato non pochi problemi per quanto concerne la stabilità del Big Ben; il bordo dello station box, infatti, è ubicato a soli 34 metri di distanza dalle minute fondamenta di tre metri della torre campanaria.

Per ovviare a questo problema sono stati installati dei tubi di acciaio di cinquanta metri trasversali al Big Ben; questi sono dotati di un sofisticato dispositivo interno che inietta nel suolo delle sostanze per agevolare la stabilità della torre. È stato calcolato che, senza questa soluzione, vi sarebbe stato un pericoloso movimento del campanile pari almeno a 120 mm, che avrebbe causato profondissime fratture anche alle Houses of Parliament.

La Jubilee line ha iniziato a prestare servizio presso Westminster il 22 dicembre 1999, anche se i treni passavano per la stazione (senza fermarvisi) già dal 20 novembre dello stesso anno.

La stazione si presenta con un'architettura austera, frutto dell'armonioso connubio fra il cemento armato e l'acciaio inossidabile; nel pozzo di stazione, vari ascensori e scale mobili collegano le banchine con il mezzanino. Così come le altre stazioni della Jubilee line, anche Westminster è dotata di varie porte di banchina per migliorare la climatizzazione ed aumentare la sicurezza.

Proprio grazie al suo ardito design, la stazione vince numerosi premi, fra i quali il Civic Trust nel 2000 e nel 2002, il Royal Fine Art Commission Millennium Building of the Year nel 2000 e il RIBA Award for Architecture nel 2001.

Interscambi

Nelle vicinanze della stazione effettuano fermata numerose linee urbane automobilistiche, gestite da London Buses.

Dal Westminster Millennium Pier, inoltre, è possibile fruire dei servizi fluviali di Londra gestiti da TfL.

  • Fermata autobus
  • Molo fluviale (Westminster Millennium Pier - London River Services)

Note

Annotazioni

Fonti

Bibliografia

  • John R. Day, John Reed, The Story of London's Underground, Capital Transport, 2008 [1963], ISBN 1-85414-316-6.
  • Mike Horne, The Jubilee Line, Capital Transport, 2000, ISBN 1-85414-220-8.
  • Mike Horne, The District Line, Capital Transport, 2006, ISBN 1-85414-292-5.
  • Eitan Karol, Charles Holden: Architect, Shaun Tyas, 2007, ISBN 978-1-900289-81-8.
  • (EN) Douglas Rose, The London Underground, A Diagrammatic History, 7ª ed., Douglas Rose/Capital Transport, 1999 [1980], ISBN 1-85414-219-4.
  • Edward Walford, Underground London: Its railways, subways and sewers, in Old and New London, vol. 5, 1878. URL consultato il 31 maggio 2010.
  • (EN) Christian Wolmar, The Subterranean Railway: How the London Underground Was Built and How It Changed the City Forever, Atlantic Books, 2005 [2004], ISBN 1-84354-023-1.

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla stazione della metropolitana di Westminster

Collegamenti esterni

  • (EN) London Transport Museum Photographic Archive, su photos.ltmcollection.org. URL consultato l'8 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2012).
  • (EN) Westminster station photo gallery, su tubephotos.com. URL consultato l'8 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2009).
  • (EN) More photographs of Westminster station, su tubephotos.dannycox.me.uk.
  • (EN) Metropolitana di Westminster (Transport for London sito web)

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